Quale forma giuridica scegliere per l'attività turistica?
Prima ancora di avviare le pratiche autorizzative è necessario scegliere la forma giuridica dell'attività: ditta individuale, società di persone (S.n.c., S.a.s.), società di capitali (S.r.l., S.r.l.s., S.p.A.). La scelta incide sulla responsabilità patrimoniale (illimitata per la ditta individuale e le società di persone, limitata per le S.r.l.), sulla tassazione, sugli obblighi contabili. Per attività turistiche con investimenti importanti (ristrutturazione di un'antica casa colonica da adibire ad agriturismo, apertura di un ristorante in Costa Smeralda, flotta di NCC a Olbia) la S.r.l. è spesso preferita per la separazione tra patrimonio personale e aziendale. La scelta va concordata con commercialista e avvocato in base al progetto concreto.
Cos'è la SCIA e come si registra l'attività?
L'apertura di una struttura ricettiva in Sardegna richiede la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) presentata al SUAP del Comune competente (Arzachena, Olbia, Tempio Pausania, Palau, ecc.). La struttura va inoltre classificata secondo la L.R. 16/2017: alberghi (1-5 stelle), agriturismi, bed & breakfast, case vacanze, case per ferie, affittacamere. Ogni categoria ha requisiti tecnici e gestionali propri: dotazioni minime, personale, orari. La Regione Sardegna mantiene un registro delle strutture ricettive: l'iscrizione è obbligatoria per poter operare e comparire sui portali turistici regionali. Dal 2024 è inoltre attivo il Codice Identificativo Regionale (CIR) da esporre in ogni annuncio online.
CIR + CIN: doppio obbligo dal 2024
Dal 2024 serve sia il CIR regionale sia il CIN nazionale per ogni annuncio di locazione turistica: l'omissione espone a sanzioni fino a €8.000 per singolo annuncio.
Quali sono i requisiti per le licenze NCC?
L'attività di Noleggio Con Conducente (NCC) richiede licenza rilasciata dal Comune, in base a una pianta organica comunale. A Olbia e nei Comuni della Costa Smeralda la disponibilità è limitata e il mercato delle licenze è molto richiesto, soprattutto in alta stagione. La normativa di riferimento (Legge 21/1992 e successive modifiche) distingue nettamente NCC e taxi: l'NCC deve partire e rientrare presso la rimessa autorizzata, non può stazionare in aree di pubblico stazionamento, può accettare prenotazioni solo con tragitti predeterminati. Le violazioni di questi obblighi comportano sanzioni significative e rischio di sospensione della licenza. Chi acquista una licenza NCC da un titolare esistente deve procedere con il trasferimento formale, che richiede requisiti morali e professionali precisi.
Come aprire un agriturismo in Gallura?
Aprire un agriturismo in Gallura presenta un interesse specifico per la tradizione degli stazzi e delle aziende agricole locali. La normativa regionale (L.R. 11/2015) prevede che l'attività agrituristica sia complementare all'attività agricola principale: deve esserci un rapporto di "connessione e complementarità" tra la produzione agricola e l'ospitalità. La Regione Sardegna verifica annualmente il rispetto di questo requisito tramite il piano agrituristico aziendale. Chi acquista un terreno con fabbricato da adibire ad agriturismo deve assicurarsi, prima del rogito, che l'attività agricola sia effettivamente esercitabile (terreni irrigui, colture in atto, allevamenti) e che il fabbricato sia urbanisticamente compatibile con la destinazione.
Quali autorizzazioni servono per ristorazione?
Aprire un ristorante, pizzeria o bar richiede la SCIA somministrazione al Comune, l'HACCP per la sicurezza alimentare, autorizzazioni sanitarie dell'ASL, eventuali pareri ambientali per scarichi ed emissioni, licenza per la somministrazione di alcolici. Chi apre in centri storici o in zone vincolate affronta verifiche aggiuntive della Soprintendenza. La musica dal vivo o l'intrattenimento richiedono la licenza di pubblico spettacolo. Inoltre, il rapporto di lavoro con il personale (soprattutto stagionale, tipico della Costa Smeralda) è disciplinato dal CCNL Turismo-Pubblici Esercizi, con regole precise su contratti a termine, orari, straordinari. Un errore sui contratti stagionali può esporre a sanzioni dell'Ispettorato del Lavoro.
Come funziona la locazione turistica breve?
La locazione turistica breve (affitto inferiore ai 30 giorni) è regolata dalla L. 96/2017 e dalle norme regionali. Il proprietario deve ottenere il CIR regionale, comunicare i dati degli ospiti all'autorità di Pubblica Sicurezza tramite il portale Alloggiati, versare l'imposta di soggiorno (se prevista dal Comune), dichiarare i redditi con regime cedolare secca o ordinario. Dal 2024 la normativa statale ha introdotto il Codice Identificativo Nazionale (CIN) obbligatorio, che si affianca al CIR regionale. Chi gestisce più di 4 unità immobiliari opera in forma imprenditoriale e deve aprire partita IVA. Le piattaforme (Airbnb, Booking) sono sostituti d'imposta e trattengono alla fonte, ma gli obblighi di identificazione ospiti restano del proprietario.
Come assistervi nella fase di avvio dell'attività?
Un'attività turistica in Gallura incrocia diritto commerciale, urbanistico, amministrativo, del lavoro, tributario. Un'assistenza legale integrata nella fase di avvio affronta sin dall'inizio i punti critici: scelta della forma giuridica, contratti di locazione dell'immobile operativo, contratti con fornitori e piattaforme, contratti stagionali, clausole con soci e investitori, marchio e registrazione del nome. I problemi intercettati prima dell'apertura si risolvono con un tratto di penna; quelli che emergono dopo — perché il SUAP respinge la SCIA, perché un socio si ritira, perché un dipendente contesta il contratto — costano tempo e denaro molto superiori.